Viaggiare a Cuenca in camper vale la pena da solo. La capitale è letteralmente sospesa su un canyon ed è Patrimonio dell’Umanità, e la provincia aggiunge la Ciudad Encantada e diversi paesi con più storia di quanto sembri a prima vista.
In questo articolo scoprirai cosa vedere a Cuenca, la sua gastronomia e dove pernottare in camper.
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Cuenca
Cuenca è una provincia dai due volti: una capitale storica costruita su un canyon, e a nord boschi e roccia nella Serranía. Nel mezzo, piccoli paesi che custodiscono più patrimonio di quanto la loro dimensione lasci pensare.
Cosa non perdere a Cuenca
- Centro storico e Casas Colgadas. Il centro storico di Cuenca è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996. Si affaccia sulle gole dei fiumi Júcar e Huécar, con le Casas Colgadas (case sospese) come immagine più conosciuta, la cattedrale di Santa María e San Julián e il Puente de San Pablo.
- Natura e formazioni rocciose. A nord della provincia si trova la Serranía de Cuenca, dichiarata Parco Naturale nel 2007. Al suo interno si trova la Ciudad Encantada, un percorso di circa 3 km tra formazioni rocciose dalle sagome curiose.
- Paesi con carattere. Uclés ha un monastero troppo grande per le dimensioni del paese, e Huete conserva diversi conventi ed eremi ben conservati.
- Castelli e bacini. Alarcón, con appena 176 abitanti, ha un castello del XIII secolo — oggi un Parador — su un’ansa del fiume Júcar, circondato dall’omonimo bacino.
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Sapori locali di Cuenca
La cucina di Cuenca è una cucina di cucchiaio, pensata per il freddo della Serranía. Il morteruelo, un paté caldo di fegato di maiale, selvaggina e spezie, è il piatto più conosciuto, insieme agli zarajos, intestino di agnello avvolto attorno a un tralcio di vite e fritto, serviti come tapa in quasi tutti i bar. L’ajoarriero, a base di baccalà pestato con patata e aglio, completa la parte salata. Per il dolce, l’alajú, un dolce di mandorle, miele e spezie tra due ostie, e il resolí, un liquore di caffè e anice che si beve durante le feste locali.
Conclusione
Cuenca ha patrimonio, natura e buona gastronomia a sufficienza per valere la pena da sola, e si trova anche vicino alla A-3 per chi va o viene da Madrid o Valencia.
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